8 - 12
ANDREA: (capitano) Prende tutti gli uomini di alta classifica, sperando di risalire la vetta. Si ritrova assiderato al campo base 1; L'Everest non perdona.
MARCELLO: Il campo da gioco è troppo piccolo per i suoi movimenti, come chiedere ad un Boing 747 di atterrare in un campo di patate.
MARIO: Un po' svogliato, come il primo giorno di scuola ; dimentica i libri e porta solo la fionda per tirare sassate contro i vetri.
GIANNI: Rapido, brillante, da via sempre la palla; respingente ideale nel flipper Artiglio.
PAOLO: Gioca in casa, sarà per questo che dimentica gli scarpini e scende in campo con le pantofole e la coperta di pile. Serata di riposo
PIERCICINHO: (capitano) Possiamo solo dirgli grazie. Questa volta sei riuscito a non far perdere la squadra in cui giocavi.
DAVID: L'unico modo per fermare la sua carica è stato quello di fargli fare la doccia con l'acqua santa e strofinarlo con il crocifisso. Indemoniato
EUGENIO: Si incolla alla maglia del diretto avversario; visto che a fine partita nessuno la vuole scambiare con lui, il Marra le porta via prima.
ROSARIO: L'ingegnere Eugenio Gra costruiva strade già congestionate sul progetto, l'architetto Madia traccia linee che aprono gli spazi.
MARCO: Elegante, movimenti giusti, intraprendente, sobrio e grandi colpi di tacco. Peccato per la barba altrimenti sarebbe tra le finaliste di Miss Italia. Che Bell'Uomo.



















