MARCELLO: Niente di vistoso, ma un contributo essenziale nelle azioni più importanti. Praticamente il ruolo che fu di Piercamillo Davigo nell'inchiesta Mani Pulite.
GIANNI: Schierato nel cuore del centrocampo, dimostra di non essere uno straodrinario regista ma nemmeno una semplice comparsa. E' il principio con il quale Pieraccioni ha sbancato più volte il botteghino.
PAOLINHO: Partita modesta, ma già sta facendo fin troppo per essere uno che come Gesù è arrivato sul grande palcoscenico solo attorno ai trent'anni.
MARIO: Curioso: in difesa gioca meglio che nel suo ruolo. Non è il solo caso, ad esempio Ratzinger sarebbe un ayatollah con le contropalle
PAOLO: Lui gioca sempre allo stesso modo: la sua pagella potrebbe essere calcolata in par. In questa serata è stato due sotto il par.
MARCO: Segna con colpi di danza classica. Fino ad oggi i calciatori che facevano le piroette si erano visti solo nel film "Al centravanti piace prendere il palo".
DAVID: Un contributo di qualità a sinistra. Non se ne apprezzavano di altrettanto validi dai tempi di Berlinguer.
EUGENIO: Destinato a fare un buco a partita, fa paura anche solo a vederlo: ricorda un Chewbecca curiosamente vestito da calcio.
PIERCICINHO: Si prende troppe colpe: se continuiamo a trattarlo così diventerà il nuovo testimonial della Mira Lanza.
JORGE: E'
la classifica la trovate sul fondo del blog, per l'iscrizione alla prossima partita cliccate sul logo in alto. Tutto come al solito!


















